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Legionella penetra nell’ospite attraverso le mucose delle prime vie
respiratorie, in seguito ad
inalazione di aerosol contaminati o
più raramente di particelle di polvere da essi derivate per essiccamento
o aspirazione di acqua
contaminata.
Una volta penetrati nell’organismo, i batteri raggiungono i polmoni dove
vengono fagocitati dai macrofagi alveolari, che però non sono in grado di
ucciderli o di inibirne la crescita: le legionelle riescono infatti ad eludere i
meccanismi microbicidi dei fagociti e si moltiplicano all’interno di questi fino
a provocarne la lisi, con il conseguente rilascio di una progenie batterica che
può infettare altre cellule.
L’infezione causata dal
batterio Legionella viene indicata con il termine generale di “legionellosi”
La legionellosi può presentarsi in tre distinte forme:
- La Malattia dei Legionari
è la forma più severa dell’infezione, con una letalità media del 10%, che può
arrivare fino al 30-50% nel caso di infezioni ospedaliere, e si presenta come
una polmonite acuta difficilmente distinguibile da altre forme di infezioni
respiratorie acute delle basse vie aeree.
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La Malattia dei Legionari si
manifesta dopo un’incubazione di 2-10 giorni con disturbi simili all’influenza
come malessere, mialgia e cefalea cui seguono febbre alta, tosse non produttiva,
respiro affannoso e sintomi comuni ad altre forme di polmonite.
A volte possono essere presenti
complicanze come ascesso polmonare ed insufficienza respiratoria. Inoltre
possono comparire sintomi extrapolmonari utili ad indirizzare la diagnosi, quali
manifestazioni neurologiche, renali e gastrointestinali.
- La Febbre di Pontiac è una forma simil-influenzale che deve il proprio
nome ad un’epidemia acuta febbrile verificatasi nell’omonima località del
Michigan (USA) nel 1968. Si presenta come una malattia acuta autolimitante che non
interessa il polmone: dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore compaiono
febbre, malessere generale, mialgia, cefalea ed a volte tosse e gola arrossata.
La prima epidemia di Febbre di Pontiac è stata causata da L. pneumophila
di sierogruppo 1 mentre epidemie successive sono state attribuite a L.
feeleii,
L. anisa e L. micdadei.
- L'infezione può manifestarsi anche in forma subclinica, cioè senza
comparsa di sintomi clinici, e si evidenzia solo con il riscontro di anticorpi
anti-Legionella spp in assenza di episodi di polmonite e/o forme
simil-influenzali.
Studi epidemiologici sono in corso per verificare la prevalenza dell'infezione
nella popolazione generale e in alcune categorie di persone frequentemente
esposte ad acque potenzialmente contaminate (Gruppo multicentrico di studio
sulla legionellosi in Italia, dati di prossima pubblicazione).
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